La 70^ edizione dei Premi David di Donatello, svoltasi mercoledì 7 maggio a Cinecittà, ha visto trionfare Vermiglio di Maura Delpero con 7 premi: miglior film, regia, sceneggiatura originale, produzione, fotografia, sonoro, casting. Bene anche L’arte della gioia di Valeria Golino che ha conquistato 3 statuette: le attrici Tecla Insolia Valeria Bruni Tedeschi, la sce-neggiatura non originale. Il braidese Stefano Sardo ha ricevuto il David di Donatello 2025 per la Migliore Sceneggiatura Non Originale, insieme a Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano e Valia Santella. Berlinguer. La grande ambizione. Al consueto incontro mercoledì  al Quirinale (“Pala-Sergio”, come definito da Geppi Cucciari), che ha coinci-so con i 70 anni dei David di Donatello, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato come il cinema abbia contribuito a creare la nostra storia, a formare l’identità degli italiani, a far maturare una coscienza civica, a fondare le basi della nostra libertà e democrazia, ieri come oggi: il cinema evolve nell’elaborazione. Il Ministero della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato la risanata gestione di Cinecittà, l’eccellenza italiana nel mondo nonostante la precarietà del momento, la necessità del confronto, riverberato nel recente decreto correttivo del tax credit produzione; la necessità di tutelare le sale cinematografiche. PieraDetassis, Presidente e Direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano, ha ricordato figura e intuizioni di Gian Luigi Rondi, invocato l’arte come stupore, dichiarato vitale il sostegno pubblico al cinema, incluso Cinema Revolution, e ricordato la maggioranza delle registe donne nella cinquina di quest’anno. La Grande ambizione di Andrea Segre ha visto premiato il protagonista Elio Germano e il montaggio. 3 premi per Gloria! diMargherita Vicario: opera prima, compositore, canzone originale. Attore non protagonista Francesco Di Leva per Familia; 4 i premi per Le déluge di Gianluca Jodice:scenografia, costumi, acconciatura, trucco.

David Giovani a Napoli-New York di Gabriele Salvatores, che ha vinto anche per gli effetti visivi.

Miglior documentario-Premio Cecilia Mangini a Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi; miglior cortometraggio Domenica sera di Matteo Tortone.

David dello Spettatore a Diamanti, film internazionale Anora. Premio Cinecittà a Giuseppe Tornatore. David alla carriera Pupi Avati (“dopo 55 film”, ha commentato), Ornella Muti e  Premio David 70 – Sergio Mattarella.