IN VIAGGIO CON WIM WENDERS: CINQUE CAPOLAVORI DA RISCOPRIRE
CG Entertainment in collaborazione con Lumière & Co. e Cinemaundici è orgogliosa di annunciare la rassegna IN VIAGGIO CON WIM WENDERS – CINQUE CAPOLAVORI DA RISCOPRIRE. Cinque film che hanno segnato cinque tappe fondamentali della cinematografia di Wim Wenders, dagli anni ’70 fino ai primi anni 2000. Un viaggio lungo un trentennio, per riscoprire cinque opere cult ancora sorprendentemente potenti e vitali:
- Alice nelle città Versione Restaurata (Alice in den Städten, 1974),
- L’amico americano Versione Restaurata (Der amerikanische Freund, 1977)
- Lisbon Story Versione Restaurata (1994)
- The Million Dollar Hotel Versione Restaurata (2000)
- Non bussare alla mia porta (Don’t come knocking, 2005)
Il viaggio inizia con ALICE NELLE CITTÀ VERSIONE RESTAURATA (Alice in den Städten, 1974), il film che lo stesso Wenders ha spesso definito come il suo vero esordio artistico: un’opera seminale, primo capitolo della celebre Trilogia della strada, in cui il road movie diventa strumento di esplorazione esistenziale, geografica e sentimentale. Attraverso l’incontro tra il giornalista Philip Winter e la piccola Alice, tra America ed Europa, Wenders definisce per la prima volta quel cinema del movimento, dello smarrimento e dell’osservazione poetica della realtà che diventerà il segno distintivo della sua opera.
Con L’AMICO AMERICANO VERSIONE RESTAURATA (Der amerikanische Freund, 1977), tratto da bestseller di Patricia Highsmith, Il gioco di Ripley, arriva invece la consacrazione internazionale: un noir sospeso tra Europa e America, tra classicismo hollywoodiano e inquietudine contemporanea, che trasforma il thriller in una riflessione sul doppio, sull’amicizia e sull’ambiguità morale. Grazie anche alla presenza magnetica di Dennis Hopper e Bruno Ganz, il film diventa immediatamente uno dei punti di riferimento del cinema degli anni Settanta.
Negli anni Novanta, LISBON STORY VERSIONE RESTAURATA (1994) segna una nuova fase del suo cinema: un omaggio alla città di Lisbona e insieme una riflessione poetica sulla natura stessa delle immagini e del cinema. Il film conserva oggi un’impressionante attualità, anche grazie alla sua idea di un’Europa senza confini, aperta e attraversabile.
Premiato con l’Orso d’Argento alla Berlinale, con THE MILLION DOLLAR HOTEL VERSIONE RESTAURATA (2000) Wenders attraversa l’America urbana, approdando a un’opera visionaria e notturna ambientata nel cuore marginale di Los Angeles; un racconto sospeso tra noir, favola urbana e storia d’amore, dove gli esclusi e i fragili diventano protagonisti di una struggente umanità. Il film rappresenta una delle esperienze più radicali e poetiche del Wenders americano.
Infine, NON BUSSARE ALLA MIA PORTA (Don’t come knocking, 2005) chiude idealmente questo percorso: il regista torna ai grandi spazi del West e ai temi della memoria, della fuga e della riconciliazione. Nato dalla rinnovata collaborazione con Sam Shepard dopo Paris, Texas, il film è una meditazione crepuscolare sul tempo, sulla paternità e sulla possibilità di ritrovare sé stessi attraverso il viaggio.
Cinque film quindi che compongono una mappa essenziale del cinema di Wim Wenders: film cult che tornano oggi sul grande schermo, capaci di raccontare, attraverso strade, città, incontri e solitudini, illungo viaggio di un autore che ha saputo trasformare il cinema in uno spazio di libertà, ricerca e meraviglia. Cinque opere capaci ancora oggi di emozionare e di parlare al presente con rara intensità.